“SIGNORAGGIO”poca consapevolezza popolare


Kennedy ed il signoraggio

L’immagine di Kennedy su una moneta da mezzo dollaro

Il 4 giugno 1963 il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo numero 11110[5], che permetteva al governo statunitense il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve. La moneta nel progetto di Kennedy era garantita dalle riserve federali di argento. Presso la Corte Suprema non furono sollevati quesiti di anticostituzionalità contro questo provvedimento. Infatti l’emissione di moneta negli USA è un potere conferito al Congresso per l’articolo I sez. 8 della Costituzione Americana[6]. In tutto Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari. Dopo l’assassinio di Kennedy l’ordine esecutivo 11110 cadde in disuso e tutte le banconote emesse dal governo ritirate dal mercato al termine della loro vita fisica.

Il signoraggio oggi

Nei paesi dell’area euro, il reddito da signoraggio viene incassato dai paesi membri per il conio delle monete metalliche, e dalla Banca centrale europea (BCE) per la stampa delle banconote, che emette in condizioni di monopolio[7]. Tali redditi sono poi ridistribuiti dalla BCE alle banche centrali nazionali in ragione della rispettiva quota partecipazione (per la Banca d’Italia ad esempio il 12,5%[8]).

I singoli stati nazionali provvedono in seguito a prelevare gran parte di tali redditi dalle banche centrali tramite il prelievo fiscale[9]. In taluni casi, come per la Bank of England, essendo la banca centrale completamente di proprietà statale, il reddito derivato dall’emissione delle banconote viene indirettamente incamerato interamente dallo stato[10].

I singoli stati, tra i quali lo Stato italiano, incassano reddito derivante dal diritto di emettere monete metalliche, dal quale devono sottrarre i costi per produrle. Si tratta di un reddito quasi sempre modesto, eccezion fatta nel caso di stati di piccole dimensioni come la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano le cui monete diventano oggetto di collezione.

Si può quindi distinguere il reddito derivante dal diritto di emettere in esclusiva moneta in due grandi categorie: il reddito derivante dall’emissione di monete metalliche e quello derivante dall’emissione di altre forme di moneta, banconote e moneta scritturale. Quest ultimo viene incassato solitamente dalla banca centrale, il primo dallo stato.

Inoltre, mentre la creazione e l’emissione monetaria è gestita dalla Banca Centrale e avviene in contropartita ad obbligazioni statali, la semplice creazione della moneta scritturale, o moneta elettronica, è facoltà di tutto il sistema bancario[11].

La differenza è tratteggiata dalla Banca centrale del Canada nel proprio sito[12]. Mentre nel caso delle monete metalliche il reddito consiste nella differenza tra il valore nominale delle monete metalliche emesse e il costo per produrle, nel caso dell’emissione di monete non metalliche il reddito consiste negli interessi maturati sui titoli acquistati a fronte dell’emissione di moneta. Tali redditi, incamerati dalla banca centrale, servono a pagarne i costi e le imposte sull’emissione di moneta. Il reddito da signoraggio viene in gran parte incamerato dallo Stato che ha concesso alla banca centrale il diritto di emettere base monetaria in condizioni di monopolio.

Quando una moneta (in senso lato) esce dalla circolazione perché distrutta o collezionata dai numismatici, lo stato (o la banca) che l’ha emessa può coniarne o stamparne un’altra di ugual valore, incamerandone il relativo reddito da signoraggio.

“SIGNORAGGIO”poca consapevolezza popolareultima modifica: 2008-12-12T07:42:56+00:00da mafiocrazia
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