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31/01/2009
Prova a dire la verita'.............
GUARDATELO FINO ALLA FINE E' INQUIETANTE
DA WIKIPEDIA
http://it.wikipedia.org/wiki/Skull_and_Bones
Skull and Bones
L'Università di Yale è una delle università più elitarie del mondo (con Oxford, Princeton e Harvard) e sono moltissime le personalità illustri statunitensi ad essersi laureate qui, come tante sono quelle registrate nell'albo della Skull & Bones, fatto che ha posto questa confraternita ad un livello qualitativo superiore rispetto a quelle presenti nelle altre università americane.
Skull & Bones ha forti caratteristiche settarie e ha sede principale in un edificio all'interno del vecchio campus di Yale chiamato "la tomba" (da cui prende ispirazione il film omonimo) o la "cripta". Come ogni confraternita settaria che si rispetti la cerimonia di iniziazione prevede che l’aspirante si stenda completamente nudo in una bara, al centro della stanza buia, raccontando agli altri, senza lesinare alcun dettaglio, la propria vita sessuale. I membri sono tenuti alla segretezza con un giuramento a vita e portano incise le insegne dell'Ordine sulla propria carne, in modo da averle sempre con sé. Alexandra Robbins, autrice del libro "Secret of the Tomb", sostiene che «Riti e rituali di questa setta sono una via di mezzo fra Harry Potter e il conte Dracula con alterni ruoli per personaggi come il Diavolo, il Papa e Don Chisciotte, che nomina “cavaliere di Euloga” il nuovo entrato posandogli una spada sulla spalla sinistra».
La "Skull and Bones", assieme a società come il Rhodes Trust, secondo l’autorevole rivista inglese "Economist" (25 dicembre 1992), sono la moderna risorgenza degli "Illuminati di Baviera".
MEMBRI NOTI
Segue una lista di alcuni illustri "bonesman": Harold Stanley, William Howard Taft, Percy Avery Rockefeller, Averell Harriman, Edward Roland Harriman, Robert Abercrombie Lovett, George Herbert Walker,Prescott Sheldon Bush, George Bush senior, John Kerry, Davide Colombo, William Donaldson, Henry Luce, Henry Lewis Stimson, James Woosley, McGeorge Bundy, William Putman Bundy, John Hay Whitney, Dean Gooderham Acheson, William F. Buckley jr, John Bolton, Lewis Libby.
Sia George W. Bush (presidente degli Stati Uniti dal 2000 al 2008) che il senatore John F. Kerry (candidato democratico alle presidenziali 2004, poi sconfitto dallo stesso Bush) sono membri dei Skull and Bones. Bush si rifiutò di parlare della loro comune appartenenza all'Ordine della morte durante l'incontro con la stampa del 9 febbraio 2004. Per quanto riguarda Kerry, durante un suo incontro con degli universitari della Florida avvenuto il 18 settembre 2007, un ragazzo che gli fece una lunga serie di domande, tra cui una riguardante la sua appartenenza a questa società segreta, è stato per questo motivo arrestato dalla polizia e costretto al silenzio con il Taser (una pistola elettrica)[2].
- Bush: "È talmente segreto che non posso dire niente al riguardo."
- Tim Russert: "Che significato ha per l'America? I teorici del complotto diventeranno furiosi."
- Bush: "Son sicuro che lo sono già, ma non so, non ho ancora visitato i loro siti internet. (ride)"
In un'altra intervista, quando a Kerry venne a sua volta chiesto cosa potesse rivelare riguardo ai Skull and Bones, egli rispose: "In realtà non molto, poiché è un segreto… Mi dispiace, mi piacerebbe che se ne potesse parlare apertamente…" e in seguito cambiò discorso.
15:32 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: prova a dire la verita'............. | OKNOtizie |
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17/01/2009
DENUNCIA COLLETTIVA
ORGANIZIAMOCI E FACCIAMO UNA DENUNCIA COLLETTIVA! SAREBBE L'INIZIO DEL
CROLLO DEL SISTEMA POLITICO ECONOMICO FINANZIARIO A LIVELLO PLANETARIO!!!
PARTIAMO DA QUI'POI SARA'RIVOLUZIONE!!!
(lo sa'anche Grillo pero' non lo dice)
16:56 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: denuncia collettiva | OKNOtizie |
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07/01/2009
SOVRANITA'MONETARIA
IL DEBITO PUBBLICO NON ESISTE
gente questo e' il vero male del mondo le banke sono private e
anticostituzionalmente hanno il monopolio di produzione di moneta (art 1
dice che il popolo deve essere sovrano e quindi deve essere lo STATO
l'unico a produrre i soldi)e al posto di venire accreditata ci viene
addebitata creando dal nulla il debito pubblico
QUESTO E' IL SIGNORAGGIO INFORMATEVI su you tube google video e su
signoraggio.com da qui parte ogni guerra ogni mafia e la fame nel mondo!
cercate anche zeitgeist
QUI TROVERETE QUALCOSA PER APRIRE GLI OCCHI E INCAZZARVI COME ME
http://mafiocrazia.myblog.it/
http://it.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso
http://video.google.it/videosearch?q=giacinto+auriti&emb=0&aq=1&oq=giaci#
Art. 99 Politica monetaria
1 Il settore monetario compete alla Confederazione; essa soltanto ha il diritto di battere moneta e di emettere banconote.
2 La Banca nazionale svizzera, in quanto banca centrale indipendente, conduce una politica monetaria nell’interesse generale del Paese; è amministrata con la collaborazione e sotto la vigilanza della Confederazione.
3 La Banca nazionale costituisce sufficienti riserve monetarie attingendo ai suoi proventi; parte di tali riserve è costituita in oro.
4 L’utile netto della Banca nazionale spetta per almeno due terzi ai Cantoni.
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Per chi afferma che il SIGNORAGGIO non esiste,il punto 4 dell'art.99 della costituzione elvetica (oltre a tante menti eccelse che hanno preso la briga di informarcene), taglia la testa al toro!
VOLENDO NEGARE QUANTO SOPRA SI E' SOLO IN
MALAFEDE!
STATO SOVRANO MONETA SOVRANA!
E non è che quello che dico io è vero,ma è VERO!
20:51 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sovranita'monetaria | OKNOtizie |
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21/12/2008
DIFFICILE DA CAPIRE.....
Gentile lettrice e gentile lettore, ti metto a conoscenza, nel caso tu non lo sapessi, che la Banca d'Italia, come si evince dal loro sito, ha un capitale, di ammontare pari a 156.000 euro. Sì, hai letto bene: il capitale della Banca d'Italia é pari a 156.000 euro; esso è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna.
Al 31 gennaio 2008 l'elenco dei principali partecipanti, indicato sul loro sito, è il seguente:
Intesa SanPaolo S.p.A. 30,3%;
Unicredito Italiano S.p.A. 15,7%;
Banco di Sicilia S.p.A. 6,3%;
Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3%;
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 6,2%;
Inps 5,0%;
Banca Carige S.p.A. 4,0%;
Banca Nazionale del Lavoro 2,8%;
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,5%.
Sfogliando tutto l'elenco puoi constatare, che il Gruppo Intesa Sanpaolo possiede quote per circa un 45%, il Gruppo Unicredit Capitalia possiede quote per circa un 30%, mentre le altre quote sono suddivise tra le altre banche e assicurazioni presenti sul territorio italiano con l'aggiunta dell'Inail e dell'Inps.
Nel loro sito viene scritto che la Banca d'Italia é "un istituto di diritto pubblico"!!!!
Tu cosa ne pensi? Se fosse pubblica dovrebbe essere dei cittadini o mi sbaglio?
Cosa dire? Il controllato é il controllore, il controllore é il controllato, ovvio. Ma sicuramente non hai nulla di che preoccuparti, gentile lettrice e gentil lettore. In Italia i controlli sono eseguiti correttamente, per carità. L'Italia, infatti, é la patria dell'onestà e della trasparenza ..........
10:04 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: difficile da capire..... | OKNOtizie |
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19/12/2008
dietro le quinte la REGIA....
La sua nomina è comunque arrivata, in modo tempestivo dopo le dimissioni di Antonio Fazio, con un plauso quasi unanime tra governo e principali partiti d'opposizione. La qualcosa non deve stupire: i principali ministri che hanno varato, assieme a Draghi, la lunga stagione delle privatizzazioni sono stati proprio Ciampi, Giuliano Amato e Vincenzo Visco.
A dieci anni i risultati di quella intensa stagione di privatizzazioni e svendita del patrimonio produttivo industriale a partecipazione statale sono sotto gli occhi di tutti: povertà diffusa, perdita di competitività, chiusura di interi stabilimenti e plessi produttivi, che si sommano (e contemporaneamente causano) grandi disagi e difficoltà economiche e sociali all'intero Paese.
C'è solo da augurarsi che un probabile futuro governo di centro-sinistra e la promozione di Draghi da direttore generale a presidente della Banca d'Italia, non continuino nel solco già tracciato e tristemente sperimentato dei primi anni novanta.
Ma a ben guardare, le nuvole che in questi giorni si addensano nel cielo delle finanza italiana, non lasciano ben sperare.
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[1] Tra gli altri, i più "quotati" erano: Mario Draghi (Banca Mondiale, gruppo Bilderberg, vice presidente della Goldman Sachs), che è poi stato eletto; Mario Monti (Bilderberg, appena "assunto" dalla Goldman Sachs) subito auto-sospesosi dalla competizione; Tommaso Padoa Schioppa (Aspen Institute, Commissione Trilaterale- commissione elitaria che lega USA, Europa, Giappone-, Bilderberg); Domenico Siniscalco (RIIA, Royal Institute for International Affairs, il governo "ombra" britannico); Vittorio Grilli (Aspen Institute); Lamberto Dini (ex vice presidente della BIS - la Banca per i Regolamenti Internazionali-, Cavaliere di Gran Croce, Fondo Monetario Internazionale).
[2] Esperto nel far fallire economie di interi paesi, è una delle colonne portanti dell'establishment statunitense, con ruoli di regia in speculazioni finanziarie e golpe politici in aree instabili. Recentemente ha incontrato sia Francesco Rutelli che Romano Prodi, quest'ultimo ex consulente della Goldman Sachs
08:01 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dietro le quinte la regia.... | OKNOtizie |
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13/12/2008
BANCHE PADRONI FUORI LEGGE
Voglio insistere sul signoraggio(che e' la madre di tutte le mafie guerre poverta'etc etc...) affinche'si capisca che BANCA D'ITALIA,BCE (banca centrale europea) FEDERAL RESERV BANK (che fece uccidere Kennedy perche'voleva il popolo sovrano)sono tutte SPA e quindi PRIVATE ed hanno il MONOPOLIO sulla STAMPA e DISTRIBUZIONE delle BANCONOTE (carta moneta)nell'euro zone negli stati uniti etc...quindi un gruppetto di 10 20 persone(non sapremo mai chi sono) sono padroni dei soldi e si serve dei governi degli stati (che poi sono tutte persone messe li sempre da loro)essendo DEBITORI (debito pubblico "FRAUDOLENTO" ed "ANTICOSTITUZIONALE")rendendoli ESATTORI contro i popoli martoriandoli di tasse (a loro una banconota da 500 euro costa solo 15 centesimi ed il resto e' profitto e le banconote oltretutto non hanno nessuna copertura aurea o di qualsiasi altro tipo)SECONDO LE LEGGI VIGENTI NELLA COSTITUZIONE E TUTTO INLEGALE PERCHE'SOLO STATO DOVREBBE CREARE DANARO E QUINDI E SOLO CARTA STAMPATA DA BANCHE (litografie)E POI PRESTATA AGLI STATI INDEBITANDOLI E'UN SISTEMA DEL DEBITO (UNA TRUFFA)
BISOGNA CAMBIARE SISTEMA SVEGLIAMOCI
09:23 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: banche padroni fuori legge | OKNOtizie |
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12/12/2008
"SIGNORAGGIO"poca consapevolezza popolare
Kennedy ed il signoraggio
Il 4 giugno 1963 il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l'ordine esecutivo numero 11110[5], che permetteva al governo statunitense il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve. La moneta nel progetto di Kennedy era garantita dalle riserve federali di argento. Presso la Corte Suprema non furono sollevati quesiti di anticostituzionalità contro questo provvedimento. Infatti l'emissione di moneta negli USA è un potere conferito al Congresso per l'articolo I sez. 8 della Costituzione Americana[6]. In tutto Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari. Dopo l'assassinio di Kennedy l'ordine esecutivo 11110 cadde in disuso e tutte le banconote emesse dal governo ritirate dal mercato al termine della loro vita fisica.
Il signoraggio oggi
Nei paesi dell'area euro, il reddito da signoraggio viene incassato dai paesi membri per il conio delle monete metalliche, e dalla Banca centrale europea (BCE) per la stampa delle banconote, che emette in condizioni di monopolio[7]. Tali redditi sono poi ridistribuiti dalla BCE alle banche centrali nazionali in ragione della rispettiva quota partecipazione (per la Banca d'Italia ad esempio il 12,5%[8]).
I singoli stati nazionali provvedono in seguito a prelevare gran parte di tali redditi dalle banche centrali tramite il prelievo fiscale[9]. In taluni casi, come per la Bank of England, essendo la banca centrale completamente di proprietà statale, il reddito derivato dall'emissione delle banconote viene indirettamente incamerato interamente dallo stato[10].
I singoli stati, tra i quali lo Stato italiano, incassano reddito derivante dal diritto di emettere monete metalliche, dal quale devono sottrarre i costi per produrle. Si tratta di un reddito quasi sempre modesto, eccezion fatta nel caso di stati di piccole dimensioni come la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano le cui monete diventano oggetto di collezione.
Si può quindi distinguere il reddito derivante dal diritto di emettere in esclusiva moneta in due grandi categorie: il reddito derivante dall'emissione di monete metalliche e quello derivante dall'emissione di altre forme di moneta, banconote e moneta scritturale. Quest ultimo viene incassato solitamente dalla banca centrale, il primo dallo stato.
Inoltre, mentre la creazione e l'emissione monetaria è gestita dalla Banca Centrale e avviene in contropartita ad obbligazioni statali, la semplice creazione della moneta scritturale, o moneta elettronica, è facoltà di tutto il sistema bancario[11].
La differenza è tratteggiata dalla Banca centrale del Canada nel proprio sito[12]. Mentre nel caso delle monete metalliche il reddito consiste nella differenza tra il valore nominale delle monete metalliche emesse e il costo per produrle, nel caso dell'emissione di monete non metalliche il reddito consiste negli interessi maturati sui titoli acquistati a fronte dell'emissione di moneta. Tali redditi, incamerati dalla banca centrale, servono a pagarne i costi e le imposte sull'emissione di moneta. Il reddito da signoraggio viene in gran parte incamerato dallo Stato che ha concesso alla banca centrale il diritto di emettere base monetaria in condizioni di monopolio.
Quando una moneta (in senso lato) esce dalla circolazione perché distrutta o collezionata dai numismatici, lo stato (o la banca) che l'ha emessa può coniarne o stamparne un'altra di ugual valore, incamerandone il relativo reddito da signoraggio.
07:42 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: "signoraggio"poca consapevolezza popolare | OKNOtizie |
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10/12/2008
La fame nel mondo
Sale a 963 milioni il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo
Colpa dell'aumento dei prezzi alimentari. La crisi economica potrebbe aggravare la situazione
Altri 40 milioni di persone si sono aggiunti quest'anno alla lunga lista di coloro che soffrono la fame, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi alimentari, secondo stime preliminari pubblicate oggi dalla FAO. Questo porta il numero complessivo delle persone sottonutrite al mondo a 963 milioni, rispetto ai 923 milioni del 2007. E l'attuale crisi finanziaria ed economica - avverte la FAO - potrebbe far lievitare ulteriormente questa cifra.
«I prezzi alimentari sono calati dall'inizio del 2008, ma l'abbassamento dei prezzi non ha messo fine alla crisi alimentare di molti paesi poveri», ha dichiarato il Vice Direttore Generale della FAO Hafez Ghanem, alla presentazione della nuova edizione del rapporto FAO sulla fame Lo Stato dell'Insicurezza alimentare nel mondo 2008.
«Per milioni di persone nei paesi in via di sviluppo, riuscire a mangiare ogni giorno una quantità di cibo sufficiente per poter condurre una vita attiva e sana è ancora un sogno lontano. I problemi strutturali della fame, come l'accesso alla terra, al credito ed all'occupazione, sommati ai prezzi sostenuti dei generi alimentari, continuano ad essere una spaventosa realtà», ha sottolineato Ghanem.
I prezzi dei principali cereali sono calati di oltre il 50 per cento rispetto al picco raggiunto agli inizi del 2008, ma rimangono tuttavia alti rispetto agli anni precedenti. Nonostante il sensibile calo degli ultimi mesi, l'Indice FAO dei prezzi alimentari nell'ottobre 2008 era ancora un 20 per cento più alto rispetto all'ottobre 2006.
Con i prezzi delle sementi e dei fertilizzanti (ma anche di altri input) più che raddoppiati rispetto al 2006, i contadini poveri non sono stati nelle condizioni di poter aumentare la produzione. Ma gli agricoltori più ricchi, soprattutto nei paesi sviluppati, sono riusciti a sostenere i prezzi più alti e ad espandere le semine. Di conseguenza la produzione cerealicola dei paesi sviluppati è probabile aumenti di almeno il 10 per cento nel 2008. L'aumento nei paesi in via di sviluppo potrebbe non essere superiore all'uno per cento.
«Se i prezzi più bassi e la stretta creditizia associati alla crisi economica costringeranno gli agricoltori a diminuire le semine, l'anno prossimo potrebbe verificarsi un'altra drammatica ondata di prezzi alimentari alti», aggiunge Ghanem. «L'obiettivo del Vertice dell'alimentazione del 1996 di dimezzare il numero delle persone che soffrono la fame entro il 2015 richiede un forte impegno politico e finanziario di almeno 30 miliardi di dollari l'anno per l'agricoltura e per le misure di protezione sociale delle popolazioni povere».
Dove vivono i poveri - La stragrande maggioranza delle persone sottonutrite - 907 milioni - vive nei paesi in via di sviluppo, secondo i dati 2007 riportati nel rapporto Lo Stato dell'Insicurezza alimentare nel mondo. Di questi, il 65 per cento vive in soli 7 paesi: India, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Bangladesh, Indonesia, Pakistan ed Etiopia. I progressi in questi paesi molto popolosi inciderebbe in modo significativo sulla riduzione globale del numero degli affamati.
Popolazione numerosa e progressi relativamente lenti nella riduzione della fame fanno sì che circa due terzi di coloro che soffrono la fame vivano in Asia (583 milioni nel 2007). In compenso però alcuni paesi del sud-est asiatico, come la Tailandia ed il Vietnam, hanno fatto notevoli passi avanti verso il raggiungimento dell'obiettivo del Vertice dell'alimentazione, mentre Asia del sud ed Asia centrale hanno registrato una battuta d'arresto nella riduzione della fame.
Nell'Africa sub-sahariana una persona su tre - vale a dire circa 236 milioni nel 2007 - è cronicamente affamata, dato che rappresenta la proporzione più alta di persone sottonutrite sul totale della popolazione, fa notare il rapporto. Il grosso di questo aumento si è registrato in un singolo paese, la Repubblica Democratica del Congo, conseguenza della persistente situazione di conflitto, da 11 milioni il numero è lievitato a 43 milioni (nel 2003-05) portando la proporzione delle persone sottonutrite dal 29 al 76 per cento del totale.
Nell'insieme l'Africa sub-sahariana ha fatto qualche passo avanti nella riduzione della proporzione delle persone che soffrono la fame cronica passando dal 34 per cento del biennio 1995-97 al 30 per cento del biennio 2003-2005. Ghana, Congo, Nigeria, Mozambico e Malawi sono i paesi che hanno registrato la riduzione più marcata. Il Ghana è il solo paese che ha raggiunto sia l'obiettivo di riduzione del numero, stabilito dal Vertice dell'alimentazione, sia quello della diminuzione della proporzione, stabilito dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio. La crescita della produzione agricola è stata senz'altro il fattore decisivo di questo successo.
La regione dell'America latina e Carabi era quella che nel 2007 aveva registrato i maggiori passi avanti nella riduzione della fame prima dell'impennata dei prezzi alimentari, che ha fatto salire il numero delle persone affamate a 51 milioni.
I paesi del Vicino Oriente e del Nord Africa hanno in generale registrato bassi livelli di persone sottonutrite, ma conflitti (Afghanistan ed Iraq) e rialzo dei prezzi alimentari hanno fatto salire il numero dei sottonutriti dai 15 milioni del biennio 1990-92 a 37 milioni nel 2007.
Gli effetti della crisi - Alcuni paesi erano sulla buona strada per il raggiungimento dell'obiettivo del Vertice prima che i prezzi alimentari schizzassero in alto, ma «perfino questi paesi hanno subito delle battute d'arresto e parte dei progressi fatti sono stati cancellati a causa dei prezzi alti. La crisi ha principalmente colpito i più poveri, i senza terra ed i nuclei familiari con donne capofamiglia», ha detto Ghanem. «Ci vorrà un enorme e risoluto impegno a livello globale ed azioni concrete per ridurre il numero di coloro che soffrono la fame cronica di 500 milioni entro il 2015».
La situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi man mano che la crisi finanziaria colpirà le economie reali di nuovi paesi. Una domanda ridotta nei paesi sviluppati minaccia i redditi dei paesi in via di sviluppo attraverso le esportazioni. Sono inoltre a rischio le rimesse di denaro, gli investimenti e tutti gli altri movimenti di capitale, compresi gli aiuti allo sviluppo. Le economie emergenti in particolare saranno quelle che subiranno gli effetti della stretta creditizia più a lungo, anche se la crisi dovesse essere di breve durata.
07:03 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la fame nel mondo | OKNOtizie |
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08/12/2008
L'italia vista da fuori (ovviamente censurata dalle tv italiane)
L'italia vista da fuori (ovviamente censurata dalle tv italiane) questa e' la quinta parte delle 5 che sono su you tube guardale perche'ne vale la pena
08:32 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: l'italia vista da fuori (ovviamente censurata dalle tv italiane) | OKNOtizie |
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07/12/2008
Zeitgeist
Consiglio di scaricare con emule o qualsiasi altro motore...Zeitgeist film ita e Zeitgeist addendum(non li vedrete mai in tv) due interessantissimi documentari.Eccone una parte BUONA VISIONE
11:09 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: zeitgeist | OKNOtizie |
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no comment
08:33 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: no comment | OKNOtizie |
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06/12/2008
chi ha le risorse naturali non ha i soldi perche'il sistema monetario li tiene cosi'per questioni profitto
La pioggia che quest’anno è caduta abbondante e con regolarità, è garanzia di un migliore e più abbondante raccolto che fa sperare meno grave il problema della fame per la popolazione del Mali. Questo Paese, con circa 12.000.000 di abitanti, è terz’ultimo nella graduatoria dello sviluppo umano, secondo una statistica presentata in questi ultimi mesi dall’ONU.
La rosea prospettiva di quest’anno, però, non toglie “lavoro” a chi è addetto alla preparazione della “Misola” (una farina composta di miglio al 60%, di soia al 20 %, di arachidi al 10 %, di zucchero al 9 % e l’1% di sale). Prodotta presso il Centro dei Padri Camilliani, è il frutto di studi e tentativi del dr. Laurent, un pediatra francese, deluso e stanco di veder morire tanti bambini africani soltanto perché non riuscivano a sopravvivere col latte delle loro madri, poco nutriente a causa dello scarso raccolto per la siccità o per le cavallette.
Questo “miscuglio” di cereali facilmente reperibili aiuta a sostenere l’allattamento materno e vincere la malnutrizione. “Misola” si rivela tuttora di grande aiuto come completamento nello svezzamento anche con le madri che continuano l’allattamento.
Ogni mattina, nel Centro si presentano in media circa 500 pazienti e, tra questi, decine e decine di madri con i loro bambini. Al termine della visita viene loro donato un sacchetto di 500 grammi di “Misola” che, diluita nell’acqua, dura 3/5 giorni
07:50 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la fame nel mondo | OKNOtizie |
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05/12/2008
non e cambiato niente.....Anzi.....
Si potrebbe dire: nulla di nuovo sotto il sole italico. Riaffiora, con una classe dirigente che si presenta come nuova ma è in gran parte riciclata, l'Italia profonda, riemerge l'Italia sommersa, ritorna l'eterno fascismo italiano di cui parlava Carlo Levi4, e potremmo tratteggiare un identikit delle classi dominanti ricordando che la nostra borghesia ha una lunga storia di convivenza con il crimine e l'illegalità, dall'unità d'Italia a oggi.
La mafia è stata una modalità dell'accumulazione e del potere e la sua violenza è stata legittimata da una secolare storia di impunità. I nemici erano coloro che mettevano in forse l'assetto di potere e contro di loro ogni mezzo era buono, purché ottenesse lo scopo di disperderli e sconfiggerli. Potremmo ricordare i massacri del movimento contadino, dai Fasci siciliani a Portella della Ginestra e agli anni '50, la scelta fascista e nel secondo dopoguerra la chiusura a ogni possibilità di cambiamento che ha portato alle stragi mafiose, neofasciste, piduiste ecc. ecc.
Potremmo ricordare gli scandali che hanno costellato la storia patria, dalla Regìa dei tabacchi e dalla Banca romana ai nostri giorni, per i quali nessuno dei potenti coinvolti ha pagato.
Con le inchieste su Tangentopoli però si è andati al di là di piccoli imprenditori o di politici di terza e seconda fila ed è questo che oggi viene contestato proprio da chi ha ricavato i maggiori vantaggi dalle conseguenze politiche di quelle inchieste, ma non tollera di essere stato e di essere ancora sotto tiro.
Non è una grande scoperta ricordare che in uno Stato in cui l'eguaglianza formale dei cittadini non cancella la stratificazione di classe la giustizia non riesce a non essere classista e usa due pesi e due misure e che i magistrati che infrangono questa regola non scritta vanno facilmente incontro al fallimento. E questo se vale per la corruzione vale ancora di più per la mafia e per i rapporti tra mafia e politica.
Come vedremo, dal sostituto procuratore Giacosa che indagava sui mandanti illustri dei pugnalatori di Palermo del 1862, a Caselli non è cambiato molto. I cosiddetti delitti politico-mafiosi qualche volta possono vedere puniti gli esecutori, ma mai i mandanti. Ma il più delle volte non hanno né esecutori né mandanti. Per la strage di Portella della Ginestra hanno pagato i banditi della banda Giuliano, ma per le centinaia di omicidi di dirigenti e militanti del movimento contadino non ha pagato nessuno.
Nei palazzi di giustizia campeggia la scritta "La Legge è uguale per tutti" ma la realtà parla una lingua diversa. Chiedo venia, ma voglio richiamare due proverbi siciliani, un po' "forti", che possono ascriversi alla sapienzialità mafiosa o filomafiosa: La furca è pri lu poviru, la giustizia pri lu fissa. Cu avi dinari e amicizia teni 'nculu la giustizia, che forse si attagliano di più all'effettivo andamento delle cose, non solo in terra di Sicilia.
19:11 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: non e cambiato niente.....anzi..... | OKNOtizie |
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04/12/2008
lapidata
FIORI BIANCHI PER AISHA IBRAHIM DUHULOW
Dobbiamo pensare adesso alla famiglia della piccola Aisha di cui possiamo bene immaginare le condizioni psicologiche, ma dobbiamo evitare interventi controproducenti.io penso che dobbiamo attrarre quante più adozioni a distanza possibile in tutta la zona, attraverso "Save the children". Loro si occupano non solo di specifici bambini ma di tutta la comunità in cui essi si trovano a vivere.
Possiamo contattare l'Unicef , Amnesty , e offrire loro donazioni e iniziative.
Ormai che Aisha ci ha lasciati noi possiamo, per esprimerle amore e far sì che la sua morte non sia stata vana, concentrare la nostra attenzione sulle drammatiche condizioni di vita delle bambine nelle zone di guerra e nei campi profughi. Aisha proveniva da un campo profughi in Kenia. Possiamo compiere delle adozioni a distanza in quel campo
Questa iniziativa è nata grazie ad Ilaria che nel post dedicato alla piccola AISHA mi ha lasciato questo commento :
Da quando ho letto la storia crudele di Aisha ci ho perso la pace e il sonno.
Se avessi avuto una tomba dove portarli, le avrei offerto un mazzo di fiori bianchi.
Se avessi saputo dove andare, avrei abbracciato i suoi parenti piangendo.
Mi sono sentita così impotente!
Poi mi è venuto in mente che potevo almeno fare un’offerta in suo nome ad Amnesty International, e l’ho fatto. Poi ho pensato che, anche se non avevo una tomba dove portare i miei fiori, potevo offrirli, uno alla volta, insieme con una banconota e un dolcino, a vari mendicanti, e me li sono andati a cercare.
Poi ho pensato che si potrebbe cercare fare delle adozioni a distanza in Somalia, o nei campi profughi che accolgono i somali nei paesi limitrofi (Aisha proveniva da uno di questi campi).
A voi chissà quante altre idee potranno venire in mente.
Vogliamo scriverle in questo blog?
Non dobbiamo lasciarci bloccare dallo sgomento, dalla rabbia, dal senso di impotenza.
Le cose brutte vanno rivoltate alla rovescia.
Facciamo sì che Aisha senta, dall’altro mondo, una pioggia di tenerezza.
E che senta che sulla terra si diffondono atti di gentilezza che non sarebbero mai avvenuti se noi non la avessimo conosciuta.
Scriviamo qui le nostre nuove idee, e raccontiamo come le abbiamo realizzate.
Ilaria .
07:11 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lapidata | OKNOtizie |
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03/12/2008
sdittaturiziamoci
Grillo in esilio per il blog |
Il comico prende casa a Lugano in previsione di un'ipotetica chiusura del suo spazio web: «Lo faccio per il blog, non per me» |
o, ed è anche un posto carino. Se rischio di finire al gabbio sono pronto... Scherzi a parte, non ho paura di essere arrestato in Italia, ma il mio blog rischia veramente di essere censurato, oscurato, chiuso; e io voglio essere pronto per ripartire immediatamente in un Paese sicuro che me lo consente con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po' preoccupato perché ogni mese c'è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della Rete».«Speravo che la notizia non si diffondesse - ha proseguito Grillo -. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento riguarderebbe solo il blog, non me. È una mossa per tutelarmi - continua Grillo - Se mi dovessero impedire di continuare scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui» conclude il comico, in tournée fino a marzo.
Scaricato da tutti, a destra e a sinistra, Grillo non raccoglie certo solidarietà nell'agone politico. «Se uno minaccia di espatriare - commenta Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai - deve anche spiegare le ragioni. Da quello che dice non si capisce la sua scelta. Se invece ha motivi reali, riconducibili a preoccupazioni politiche o giuridiche si apra un confronto. Senza urlare, però, perché mi sembra che lui sia allergico al confronto democratico. Non credo sia possibile chiudere un blog senza motivazioni previste dalla legge. La sua è una denuncia debole se non spiega anche le motivazioni».
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02/12/2008
Cosi'si fa.......

THAILANDIA: DOPO 3 MESI, OPPOSITORI LASCIANO SEDE GOVERNO
I manifestanti anti-governativi del Pad (l'Alleanza del Popolo per la Democrazia) hanno cominciato a lasciare la sede del governo, che occupavano dallo scorso 26 agosto. L'obiettivo -ha spiegato una portavoce- e concentrare gil sforzi sugli aeroporti di Bangkok. "E' troppo pericoloso rimanere nella sede del governo dopo i numerosi attacchi nei nostri confronti", ha spiegato. I manifestanti anti-governativi thailandesei hanno occupato da una settimana gli aeroporti di Suvarnabhumi e Don Muang: a terra ci sono 100.000 turisti, che stanno cominciando a essere evacuati dalle citta' di Chiang Mai e Phuket e dalla base militare di U-Tapao. Stamane i manifestanti hanno permesso la partenza di decine di aerei vuoti dall'aeroporto di Suvarnabhumi per facilitare l'uscita dalla Thailandia delle decine di migliaia di stranieri rimasti intrappolati. Ma gli oppositori rimangono decisi a non cedere il controllo dei due principali aeroporti di Bangkok fino quando il governo non si fara' da parte.
07:40 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cosi'si fa....... | OKNOtizie |
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01/12/2008
Parliamo di tasse, imposte e contributi
Parliamo di tasse, imposte e contributi
L’unico problema che hanno gli italiani è l’evasione fiscale e contributiva.
Questo già si sapeva.
Oggi della questione il Presidente del Consiglio vorrebbe investire la Chiesa Cattolica.
Forse con l’aiuto dei preti pensa di riuscire a convincere i suoi concittadini a pagare le tasse ed i contributi.
Appunto le tasse.
Esempio piccolo piccolo:
Un artigiano dichiara nel suo primo anno di attività un reddito, prima delle imposte, pari ad euro 18.000,00.
Stiamo parlando di 1.500,00 euro lordi mensili prima delle tasse.
Si tratta di un ragazzo e quindi non ha familiari a carico.
L’anno successivo deve pagare (fra giugno e novembre):
irpef saldo euro 3.643,00;
irpef acconto 1^ rata euro 1.442,63;
irpef acconto 2^ rata euro 2.163,94;
addizionale regionale euro 162,00;
addizionale comunale euro 90,00;
acconto add. comunale euro 27,00;
Irap saldo euro 425,00;
Irap acconto 1^ rata euro 168,30;
Irap acconto 2^ rata euro 168,30;
Saldo contributi IVS a percentuale euro 828,00;
Acconto IVS prima rata euro 431,18;
Acconto IVS seconda rata euro 431,18;
Minimali IVS euro 2.374,00.
TOTALE EURO 12.354,53.
Ho deliberatamente lasciato perdere altri vari balzelli (TARSU, Pubblicità, COSAP ecc…).
Con i rimanenti 5.645,47 euro deve pagare l’affitto, mangiare, vestirsi e far fronte alle bollette.
Ovviamente non può avere una vita sociale.
Questa è l’allegra vita dell’artigiano.
L’artigiano medesimo è quindi COSTRETTO a diventare evasore altrimenti dovrebbe chiudere e si rischia l vita tutti i giorni
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30/11/2008
contributo da sacompi

Pro - memoria per il premier
Egregio Dottor Berlusconi, laureato in giurisprudenza col massimo dei voti. Mi son permessa di scriverle un "MEMENTO " da appiccicare sul frigorifero......perchè, temo, Lei abbia dimenticato, preso dai troppi impegni, alcune cose fondamentali. Le citazioni son tratte, con timore reverenziale e massimo rispetto, dalla COSTITUZIONE della Repubblica Italiana. Libricino sacro, che Lei stà tentando di nascondere in qualche cassetto. Lo prenda, lo spolveri, se lo rilegga...con tutto l'amore che merita, ......
ART . 1 L'Italia è una Repubblica democratica, FONDATA SUL LAVORO. Lavoro precario, Lavoro Nero, Lavoro atipico.....ma sempre lavoro.
ART. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, E PROMUOVE LE CONDIZIONI CHE RENDONO EFFETTIVO QUESTO DIRITTO. Ma lei ha promosso solo il figlio di Bossi all'esame di maturità.
Art. 4 secondo comma - OGNI CITTADINO HA IL DOVERE di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività e una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Intorno a me chiudono fabbriche, operai vengono licenziati per telefono. Padri disperati come il GREENCH, rubano pezzi di formaggio da portare a casa, altri lavorano al nero e fioccano giu' dalle impalcature entrando a far parte della triste statistica alla voce "MORTI BIANCHE". Lei che fà ???? Pensa davvero che 40 euro al mese per quelli che hanno 600 euro di pensione siano un bel regalo di Natale?? Divento scurrile....sa' dove se lo deve mettere il suo bonus ???? Saremo anche pezzenti, ma abbiamo una dignità....E Lei non rispettando cio' che stabilito dalla Costituzione, rende anti costituzionali pure noi.......
Buon Natale
10:54 Scritto da: mafiocrazia in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: contributo da sacompi | OKNOtizie |
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Vogliono farti credere.....
Oggi giorno l’opinione pubblica costituisce un elemento fondamentale per la stabilità o l’instabilità del sistema. E in una società mediatica “l’opinione pubblica si forma giorno dopo giorno mediante il continuo bombardamento dei mezzi di comunicazione. La verità è ciò che loro ci propongono come verità. Ciò che non è riportato dalla stampa non esiste, e quello che esiste è solo nella forma in cui appare in essa”.
L’importanza dei media da luogo, da un lato ad un forte controllo su questi da parte di chi ha potere, ma, contemporaneamente, alla necessità che questo controllo passi inosservato per mantenere l’apparenza di libertà di informazione, imprescindibile perché si possa considerare una società come democratica. Un terzo aspetto è che la maggior parte dei media siano aziende, da cui derivano obbiettivi commerciali che vanno ad influire anch’essi sulla loro linea informativa. Il risultato dell’unione di questi tre obbiettivi è la configurazione di un sistema di manipolazione ampio e sottile, a volte contraddittorio, ma che generalmente più che informare pretende imporre una realtà mediante opinioni e valorazioni presentate come verità indiscutibili.
La raccolta di queste tecniche di disinformazione è frutto di tre anni di lavoro del Gruppo di Apprendistato Collettivo (GAC) di Comunicazione Popolare, nell’ambito del progetto educativo e sociale della Scuola Popolare di “Prosperidad”. Tre anni analizzando in maniera critica numerose notizie di stampa estratte dai principali periodici nazionali spagnoli, di modo che, giorno dopo giorno, abbiamo definito ed elaborato criteri e conclusioni che adesso vi presentiamo sotto la forma di queste tecniche.
Tutte queste sono apparse in maniera chiara e ripetitiva, isolate o combinate fra loro. Molte di loro possono essere applicate ad altri mezzi, TV o radio, anche se non alla lettera, perché ogni mezzo di comunicazione possiede i suoi strumenti di disinformazione dovuti alle proprie caratteristiche differenti dagli altri.
La soggettività è inevitabile in ogni prodotto culturale per cui, anche pretendendo dare una visione neutra ed imparziale della realtà, questa non potrà mai essere totalmente oggettiva. La maniera migliore di avvicinarsi all’oggettività è mostrando la realtà da differenti punti di vista, raccogliendo informazione su uno stesso tema a traverso fonti distinte e con differenti posizioni su di esso.
Dunque è precisamente in questo punto dove risiede un primo e fondamentale elemento di manipolazione da parte dei media: la sua pretesa di oggettività, l’inganno di offrirci la loro visione della realtà come se si trattasse della realtà stessa, e nascondendo sempre gli interessi che difendono. Per fare una lettura critica dell’informazione, presumibilmente oggettiva, è fondamentale conoscere gli interessi ai quali rispondono coloro che ti offrono questa informazione.
La “realtà virtuale” costruita dai media è quindi parziale e obliqua. Generalmente questi danno copertura e priorità ai punti di vista di coloro che ostentano i poteri politico ed economico (aziende, grandi partiti politici, governo, grandi sindacati, ecc.) in cambio la visione, valutazione opinioni e interessi dei giovani, anziani, lavoratori, malati, studenti, detenuti, donne, immigrati, impiegati, organizzazioni popolari, …. sono quasi sempre passati sotto silenzio o emarginati o deformati.
La disinformazione non sempre è sistematica, preparata e disegnata in maniera cosciente e controllata. La complessità del processo di elaborazione dell’informazione, ed il vasto campo da dove si può raccogliere fa che molte volte la disinformazione sia frutto dell’incompetenza del/della giornalista per non conoscere un argomento, per mancanza di tempo e spazio, per i suoi pregiudizi o quelli del redattore/trice, per applicare schemi di lavoro troppo semplicisti o sensazionalisti, ecc. Però non c’è dubbio che in molti altri casi esistono campagne di disinformazione che rispondono ad interessi economici o politici chiari, del mezzo di comunicazione o dei gruppi impresariali che lo finanziano e sostengono.
La maggior parte delle notizie sono distribuite da Agenzie di Stampa internazionali. Queste al principio selezionano una piccola parte delle informazioni perché il 90 per cento di esse vengono rifiutate. Vale a dire, che ciò che viene a nostra conoscenza è solo una piccola frazione di ciò che succede nel mondo. È necessario per tanto conoscere che criteri di selezione sono usati per la scelta delle informazioni ed a che interessi possono rispondere.
Non dimentichiamoci che la maggior parte di queste agenzie sono grandi aziende nordamericane, europee e giapponesi, che sono di solito strettamente vincolate ad importanti gruppi finanziari in contatto diretto con i governi dei paesi ai quali appartengono. Logicamente non hanno interesse a ché si verifichino cambi sociali, né certamente nel far conoscere notizie e situazioni che manifestino i pericoli e gli aspetti negativi del sistema o mettano in questione la sua validità.
Però non solo queste agenzie influiscono nell’informazione (sono solo il primo filtro) ma lo fanno pure le banche che finanziano i mezzi di comunicazione, le corporazioni che possiedono questi mezzi, le aziende che hanno azioni o che sostengono il giornale (radio; TV; ecc.) mediante la pubblicità. E non si tratta solo di aziende: per esempio lo stesso Stato spagnolo (italiano; ecc.) è colui che apporta più soldi ai media nazionali, sotto forma di pubblicità (pagata con denaro pubblico); in questo modo indiretto può “castigare” o “premiare” le voci avverse o quelle a lui favorevoli.
E alla fine, la stessa linea ideologica dei giornalisti e dei redattori, vale a dire: anche i loro pregiudizi, il loro corporativismo, eccessiva specializzazione, fedeltà alla impresa e la loro tendenza alla autocensura influiscono nell’orientamento dell’informazione.
La disinformazione viene quindi da numerosi filtri e obliquità, senza che nessuno di questi in particolare, se non tutto il processo sia la causa per cui l’informazione ci arriva manipolata e deformata, e incluso spesso coscientemente alterata. Quindi non solo in ciò che si pubblica, ma anche in come si pubblica sta la disinformazione.
Di quando in quando appaiono notizie critiche e discordanti nei media. Però in generale non sono che “fessure controllate” che danno credibilità al mezzo dotandolo di un’apparenza plurale ed indipendente, e che sono abbondantemente contrastate da un’alluvione di informazioni di segno contrario (che rispondono ai diversi interessi di potere) o da una presentazione che gli imprime un carattere lontano ed aneddotico. Inoltre, la maggioranza di queste informazioni discordanti, realmente critiche, appaiono sotto forma di opinione (colonnisti, “lettere al direttore, ecc.”), la qual cosa relativizza la sua importanza.
Questo dossier non si incentra sulle cause o origini della disinformazione (struttura impresariale del processo mediatico, interessi politico-economici, ecc.) ma sulle forme con cui si attua questa disinformazione sulla stampa, sotto la apparente oggettività ed esaustività del periodico. Per questo lo abbiamo sottotitolato “Manuale per una lettura critica della stampa”. Perché più che inquietudini teoriche, ci guida in questo lavoro un desiderio pratico di proporre strumenti per l’analisi critica.
Le tecniche di manipolazione che sono qui raccolte sono solo alcune gocce d’acqua di tutta una corrente che tergiversa la realtà. Però anche così, consideriamo importante imparare a difenderci dai media, a vedere quello che c’è dietro la facciata (leggere le notizie “ dal rovescio “) per, alla fine, pianificarci adesso l’esigenza e la necessità di avere una informazione al servizio dei nostri interessi, e non contro di essi.
09:49 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vogliono farti credere..... | OKNOtizie |
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29/11/2008
Quello che non sai
Nel comunicato fatto al Project Camelot dal politico norvegese, si parla che la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard nel Nord artico con l’aiuto degli USA e UE e di tutta la Norvegia. La zona di Svalbard è la stessa dove, guarda caso, la Gates Foundations e la famiglia Rockefeller hanno appena finito di costruire una base sotterranea. Ma che coincidenza!!
Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo.
Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aerazione, muraglie di cemento armato spesse un metro.
La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l'isola è quasi deserta.
Ma vediamo esattamente cosa scrive il politico norvegese:
"Il pianeta X sta arrivando e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via. Quanto a me, già so che partirò prima del 2012 per l’area di Mosjoen, dove si trova un’agevole base militare sotterranea.
Li' saremo divisi in settori rossi, blu e verdi. I distintivi dell’esercito norvegese sono già stati dati loro, e gli alloggi costruiti già molto tempo fa.La gente che sarà lasciata sulla superficie e morirà insieme a tutti gli altri, non riceverà nessun tipo di aiuto. Il piano è che 2 milioni di Norvegesi si salverà e gli altri moriranno, questo significa che 2.6oo.ooo persone periranno nella notte senza sapere cosa fare.Tutti i settori e le arche sono collegate tra loro attraverso tunnel e un sistema di comunicazione di binari per macchine che ti possono portare da un arca a un'altra. Solo grandi portoni separano i settori così che non siano compromessi in nessun modo..."
11:24 Scritto da: mafiocrazia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: quello che non sai | OKNOtizie |
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